Documenti di Viaggio per neonati

Dalla registrazione di nascita fino al passaporto, passando per la carta di identità ed il codice fiscale: guida semiseria.

Senza i documenti necessari per il neonato, non andrete proprio da nessuna parte, questo è importante da sapere.

Dunque, vediamo di districarci meglio tra i mille adempimenti burocratici necessari per ottenere i lasciapassare per il vostro bimbo.

Prima di tutto, il primo giorno lavorativo dopo la nascita potrete recarvi presso l’ufficio anagrafico dell’ospedale/clinica dove l’erede è venuto alla luce per registrare la nascita e dichiarare di essere i genitori del minuscolo esserino: l’adempimento non dovrebbe essere troppo complesso. Se siete genitori sposati, anche civilmente, dovrete riempire un apposito modulo ed alla registrazione potrà pensarci direttamente il papà.

Se invece non siete coniugati, la cosa è leggermente più complessa, ma tutto sommato arriverete velocemente alla soluzione.

Attenzione: se entrambi i genitori sono biondi con gli occhi azzurri ed il neonato ha tratti somatici africani, è molto scuro di carnagione ed ha bellissime labbra gonfie come un canotto, pensateci due volte ad effettuare la registrazione e valutate se non sia meglio fare una minuziosa ricerca su Google “avvocato matrimonialista”: potreste averne bisogno.

La registrazione così effettuata consentirà alla struttura sanitaria di inviare al comune competente il certificato di nascita di cui, comunque, l’ospedale vi rilascerà almeno un paio di copie. Se avete in programma viaggi a breve ed abitate in comune piuttosto grande, fatevi lasciare qualche copia in più del certificato di nascita, potrebbe servirvi per velocizzare alcune pratiche di cui subito parleremo.

Attenzione: sul certificato di nascita andrà dichiarata la residenza della mamma; per legge risalente alla notte dei tempi (mater semper certa est, a parte nel caso in cui siate biondi ed il bimbo abbia i tratti somatici africani – in tal caso aggiungiamo patern numquam) i neonati seguono sempre la residenza della mamma!

Una volta che avrete ottenuto il certificato di nascita, occorrerà richiedere il codice fiscale del neonato.

Per farlo basterà recarsi, possibilmente entrambi i genitori con fotocopia del loro documento di identità, insieme al bimbo, presso la competente agenzia delle Entrate. Qui potrete trovare il vostro Ufficio di competenza.

Anche qui la faccenda, compilati gli appositi moduli e mostrato il certificato di nascita del bimbo, si risolverà abbastanza velocemente e ve ne tornerete a casa con un piccolo foglio A5 contenente il codice fiscale del giovanotto/a.

A questo punto avrete fatto un enorme regalo a vostro figlio/a: pagherà le tasse a vita!

Sulla via del ritorno, per festeggiare, potreste fermarvi presso l’Azienda Sanitaria Locale di residenza per richiedere l’attribuzione, obbligatoria, del pediatra di base.

Alcune regioni d’Italia consentono di scegliere il pediatra direttamente online, altre consentono di verificare, sempre online, la disponibilità di posti presso un determinato medico: ad esempio a questo link potrete verificare quale pediatra nella regione Lazio potrebbe accogliere il vostro piccolo.

Ottenuto così il codice fiscale (che sarà tra l’altro condizione necessaria per ricevere assistenza sanitaria anche nei paesi europei, il servizio Se parto per del Ministero della Salute vi consente di verificare che tipo di assistenza ricevere presso il paese di destinazione) potrete ipotizzare di richiedere, finalmente, la carta d’identità o il passaporto per il vostro bel pargolo: aspettate qualche giorno dalla registrazione di nascita per richiedere questi documenti, oppure, se avete fretta, portate con voi una copia del certificato di nascita.

A questo punto, però, gli adempimenti sono diversi a seconda che si tratti di richiedere la carta d’identità o il passaporto.

Carta d’identità valida per l’espatrio: per ottenere questo documento, valido per viaggiare nei seguenti paesi, entrambi i genitori devono recarsi presso l’Ufficio Demografico del comune di residenza della mamma e del bimbo, compilando gli appositi moduli, firmati da entrambi, e pagando diritti per poco più di 50 centesimi.  Alcuni Comuni consentono di prenotare l’appuntamento per la richiesta della carta d’identità direttamente online: verificate tramite l’app TuPassi se il vostro comune è così virtuoso. Sono anche necessarie almeno 3 fototessera recenti, dove il viso del bimbo compaia da solo, senza altre persone e senza giocattoli vicini. Consiglio: tramite l’app Paparazzo della società Dedem potrete localizzare la cabina fototessera più vicina a voi! Solitamente, la carta di identità vi verrà rilasciata, o consegnata a casa, entro qualche giorno.

Se invece, come è successo a noi, avete urgenza di partire, dovrete portare con voi la prova, stampata, dell’imminente viaggio: biglietto aereo, prenotazione, anche cancellabile dell’hotel all’estero e così via. In tal caso, la carta di identità vi verrà rilasciata a vista, anche senza appuntamento online, e sarà valida tre anni sebbene la foto di vostro figlio non sarà più attuale trascorse appena 24 ore! 🙂

Passaporto: per richiedere il passaporto è fondamentale, oltre che utilissimo, registrarsi presso l’apposito sito del Passaporto Elettronico della Polizia di Stato. 

A partire dal 2014, ogni cittadino deve necessariamente avere il proprio passaporto, ne consegue che i neonati non possono più essere iscritti sul documento dei genitori. Anche in questo caso, una volta registrati, potrete prendere appuntamento per il rilascio del passaporto fino a circa 3 settimana dal giorno della prenotazione. Attenzione: i mesi di luglio e agosto sono strapieni di richieste, cercate di monitorare il sito la mattina, intorno alle 9, per aggiudicarvi l’orario ed il giorno di più comodo.

La procedura per il rilascio del passaporto, oltre alle tasse da pagare (circa 100 euro), sono ben descritte sul sito web, all’esito della cui compilazione vi verrà rilasciato un modulo da portare con voi insieme alle foto del pargoletto. Il passaporto, della durata di 3 anni (se richiesto fino al compimento dei 3 anni) oppure 5 anni (se richiesto successivamente e fino al compimento dei 18 anni), vi consentirà di viaggiare con vostro figlio in tutto il mondo.

Speriamo che questa guida vi torni utile!

Bea è a disposizione, anche sulla sua pagina facebook, per rispondere alle vostre domande!

 

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